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Coperture a verde e giardini pensili: ANIT e le soluzioni Isopan

Tetti

Coperture a verde e giardini pensili: ANIT e le soluzioni Isopan

5 gen, 2022

La copertura di un edificio può avere forme e caratteristiche differenti a seconda delle esigenze del progettista e delle peculiarità climatiche. Indubbiamente, le coperture a verde rappresentano oggi una soluzione in rapida diffusione. Fanno parte della tipologia dei tetti piani e presentano vantaggi indiscussi sia in termini prestazionali che ambientali. 

In un momento storico particolarmente attento alla sostenibilità ambientale, tali soluzioni fanno breccia nel mondo architettonico e vengono adottate sempre più spesso dai progettisti.

ANIT (Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e Acustico) ha realizzato un manuale informativo in collaborazione con Manni Group dedicato allo studio delle caratteristiche biotecniche di una copertura a verde. Uno dei vantaggi di un green roof è la capacità isolante che ben si sposa con i principali obiettivi dell’Associazione: la diffusione, la promozione e lo sviluppo dell’isolamento termico e acustico nell’edilizia come strumento attraverso il quale salvaguardare l’ambiente e preservare il benessere delle persone. 

Sono molti gli aspetti su cui porre l’attenzione. Ad esempio, è importante ricordare che una copertura piana a tetto verde è una soluzione conveniente sia su scala urbana che locale. 

A livello urbano concorre:

  • alla riduzione del fenomeno dell’isola di calore, cioè l'aumento di temperatura che si verifica spostandosi dalle zone esterne al centro città;
  • alla riduzione dell’inquinamento atmosferico grazie al controllo del pulviscolo; 
  • al miglioramento del decoro urbano

A livello del singolo edificio i vantaggi convergono su:

  • l’isolamento invernale; 
  • la mitigazione delle temperature estive; 
  • l’attenuazione del deflusso delle acque piovane;
  • Il miglioramento estetico dell’edificio.

Requisiti minimi e prestazioni energetiche di tetti verdi

Il DM 26/06/2015 prescrive dei requisiti minimi da rispettare nella realizzazione delle coperture a verde in modo da controllare le prestazioni energetiche invernali ed estive e fare un’analisi igrotermica del pacchetto che compone la stratigrafia.

Tali requisiti riguardano:

  • il controllo della trasmittanza termica media e periodica;
  • l’ analisi del rischio di formazione di muffa e condensa interstiziale;
  • l’ analisi del rischio di surriscaldamento

Sono tre, specifica ANIT, i meccanismi attraverso cui una copertura verde aumenta le prestazioni energetiche rispetto a una copertura tradizionale:

  1. Controllo dell’assorbimento solare: la presenza di vegetazione migliora gli scambi radiattivi e mitiga l’oscillazione delle temperature limitando il rischio di surriscaldamento estivo; 
  2. Accumulo/rilascio igrometrico: il verde e gli strati di cui si compone il tetto fanno accumulare umidità all’ambiente che viene rilasciata nel tempo con l’effetto di attenuare i flussi energetici estivi; 
  3. Isolamento termico: i materiali che compongono la stratigrafia di una copertura possono proteggere gli ambienti sottostanti dalle escursioni termiche invernali ed estive.

Migliorare le prestazioni con Isopan GreenROOF

Una corretta valutazione della stratigrafia è essenziale per raggiungere alti livelli prestazionali. Così, un tetto a pannelli sandwich sfrutta le caratteristiche dei pannelli coibenti per mitigare gli scambi energetici. Questo è quanto proposto da Isopan Greenroof: una soluzione per rivestire usando un materiale isolante. Greenroof è un sistema complesso costituito da materiali che lavorano tra loro in armonia. Adattandosi ai tetti piani, Greenroof si poggia su un elemento geotessile filtrante e su delle componenti drenanti che incontrano il  pannello Isodeck 

PVSteel.

Tale soluzione utilizza pannelli sandwich con un'anima isolante in schiuma poliuretanica (PU) o in fibra di lana minerale di roccia (MW). La lamiera esterna è rivestita da un film sintetico protettivo e impermeabile, in PVC o in TPO (elastomeri termoplastici a base di olefine).

Questo sistema di copertura a secco verde assicura:

  • isolamento termico e acustico; 
  • impermeabilità;
  • resistenza agli agenti atmosferici;
  • trattenimento delle polveri; 
  • miglioramento bioclimatico;
  • risparmio energetico; 
  • protezione della copertura; 
  • valorizzazione dell’edificio.

ANIT ha individuato i criteri e le linee guida essenziali per la corretta realizzazione di una copertura a verde e per giardini pensili. 

Manni ha fornito delle risposte concrete in termini di materiali e sistemi costruttivi applicabili. 

Un binomio strategico per realizzare edifici che spendono meno, sono sostenibili, più belli e più efficienti.

Per approfondire il tema dei tetti verdi ti invitiamo a leggere il Manuale dedicato all’analisi energetica delle coperture verdi realizzato in collaborazione con ANIT:

SCARICA IL MANUALE ANIT 

Scritto da

Cesare Arvetti - Research & Development Department
Cesare Arvetti - Research & Development Department

Esperto Isopan con più di 10 anni di esperienza nel mondo della costruzione a secco. L'Arch. Cesare Arvetti supporta i maggiori studi di architettura e di progettazione per individuare le soluzioni più adatte alle esigenze dei singoli progetti.

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