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Quali incentivi per le nuove costruzioni a secco?

Costruzione a secco

Costruzioni a secco di nuova generazione, incentivi

22 mar, 2022

Lo scenario delle tecniche costruttive è tutt’oggi molto variegato, e tra quelle maggiormente in via di sviluppo primeggiano sicuramente le costruzioni a secco, che, a differenza di quelle tradizionali ad umido, non utilizzano leganti idraulici nella fase di realizzazione e in cantiere.Le costruzioni a secco, in cui è specializzata la divisione Manni Green Tech, si compongono di strutture portanti leggere in acciaio che vengono poi completate con sistemi di involucro verticali e orizzontali; molti elementi vengono prefabbricati in officina, per poi accelerare e facilitare il processo di assemblaggio nella fase di cantiere cantiere.

Questa tecnologia risulta essere vantaggiosa sotto numerosi punti di vista: progettuale, costruttivo, di performance ed economico, dal momento in cui i sistemi a secco concorrono alla realizzazione di progetti che possono beneficiare di agevolazioni fiscali quali il Superbonus 110%.

I vantaggi delle tecnologie costruttive a secco

Oltre ai vantaggi economici conseguenti ai bonus edilizi che andremo presto ad analizzare, questo sistema costruttivo presenta molti altri benefici:

  • Nei sistemi costruttivi a secco con struttura in acciaio, le caratteristiche intrinseche di questo materiale permettono di avere profili molto piccoli dalle resistenze elevate, il che significa realizzare edifici resistenti e dai pesi ridotti, grazie anche agli elementi di involucro a secco. Questa combinazione comporta una egregia risposta alle azioni sismiche

  • Da un punto di vista estetico, le costruzioni a secco permettono di preservare la creatività e libertà progettuale, poiché la progettazione accurata delle componenti di un edificio comporta la loro totale personalizzazione e aderenza al progetto, in fatto di dimensionamento, finiture e materiali

  • Dal punto di vista economico e tempistico, essendo un processo di prefabbricazione e montaggio, le costruzioni a secco permetteranno di ridurre notevolmente la durata dei cantieri, e di conseguenza i costi di realizzazione dell’opera

  • In questo modo, andando a diminuire i rifiuti di cantiere, si andrà anche a ridurre il generale impatto ambientale della costruzione, dal momento della produzione a quello di realizzazione fino allo smaltimento, essendo poi molte delle componenti smontabili e riciclabili.

E quali sono invece i vantaggi dal punto di vista fiscale?

Incentivi per le nuove costruzioni a secco

I sistemi costruttivi con strutture leggere in acciaio e involucro a secco sono ampiamente impiegati già in America, Australia e nel Nord Europa, ma negli ultimi anni anche molte imprese italiane stanno optando per questo tipo di tecnologia.

Oltre ai vantaggi sopra elencati, infatti, c’è una generale crescente attenzione del mercato edilizio verso la sostenibilità: cercare, dunque, di costruire e ristrutturare nel rispetto dell’ambiente.

Data anche questa necessità, lo Stato Italiano ha previsto nel 2020 una serie di bonus fiscali per interventi che promuovono l’efficientamento energetico degli edifici, di cui le costruzioni a secco ne sono promotrici

Bonus edilizi

Come previsto dal Decreto Rilancio (D.L. n.34/2020), è possibile usufruire di una detrazione fiscale pari al 110% (fino al massimale consentito dalla norma) in caso di interventi edilizi che vadano a migliorare la prestazione energetica dell’edificio. Il cosiddetto Superbonus prevede due tipi di interventi:

  • Trainanti, che accedono direttamente alla detrazione fiscale del 110%, e che comprendono l’isolamento termico dell’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25%, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e gli interventi per la riduzione del rischio sismico

  • Trainati, che possono accedere al bonus 110% esclusivamente se realizzati congiuntamente ad uno dei trainanti, e che comprendono gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, acquisto di schermature solari, installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

Il Superbonus consiste dunque nella detrazione dall’Irpef di una percentuale delle spese, rispettando i massimali previsti dalla norma e distribuendo il rimborso il 5 o 10 anni a seconda dell’intervento.

In alternativa a questa modalità, è possibile effettuare lo sconto in fattura, che permette di avere uno sconto, di pari importo, applicato direttamente sulla fattura dell’impresa che realizza gli interventi. Infine, è anche possibile la cessione del credito a banche o altri istituti finanziari.

Inoltre, il Superbonus 110% è applicabile non solo per gli interventi di manutenzione straordinaria, ma anche in caso di demolizione e ricostruzione a condizione che l'intervento sia inquadrabile come ristrutturazione edilizia, e che si verifichi l’adeguamento alla normativa antisismica, sull’accessibilità, e per l’efficientamento energetico.

Gli interventi possibili sono:

  • Demolizione e ricostruzione parziale o totale di edifici esistenti con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche

  • Interventi volti alla ricostruzione di edifici collabenti. Nel caso in cui questi siano collocati nei centri storici o in zone sottoposte a tutela del paesaggio, l’intervento è possibile a patto che siano mantenuti sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell’edificio preesistente e non siano previsti incrementi di volumetria

  • Sono infine previsti incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali.

Agevolazioni fiscali per le costruzioni a secco

Tra i sistemi a secco, rientrano nelle agevolazioni fiscali previste dal Superbonus:

  • Installazione di pannelli sandwich prefabbricati, che andranno a migliorare le prestazioni termoacustiche, meccaniche e di ventilazione dell'edificato riducendo le dispersioni dell’involucro dell’edificio, andando dunque a costituire il cappotto termico, intervento trainante previsto dal Superbonus 110%

  • Utilizzo di sistemi di facciata ventilata, che garantiscono un elevato isolamento termoacustico, pur sempre mantenendo spessori limitati rispetto alle soluzioni tradizionali

  • Utilizzo di strutture portanti in acciaio nel caso di interventi di demolizione e ricostruzione, che, assieme all’involucro a secco, andrà a garantire le caratteristiche antisismiche richieste dalle normative legate all’agevolazione fiscale.

Questo beneficio fiscale s’intende applicabile alle spese riguardanti l’acquisto, fornitura e posa degli elementi, oltre che ai costi tecnici, tra cui visto di conformità, attestazioni e asseverazioni; mentre sono da escludere l’IVA e le prestazioni professionali.

Inoltre, bisognerà rientrare nei parametri fissati dalla legge per poter accedere al bonus, che nel caso delle facciate ventilate prevedono un tetto massimo di spesa pari a:

  • 50000€ per ogni singola unità abitativa in caso di edifici unifamiliari o villette;
  • 40000€ per ogni singola unità abitativa in caso di edifici composti da 2 a 8 unità;
  • 30000€ per ogni singola unità abitativa in caso di edifici composti da più di 8 unità.

Al giorno d’oggi, optare per costruzioni a secco significa effettuare una scelta sostenibile, etica e conveniente anche dal punto di vista economico, oltre che delle performance termiche, acustiche e sismiche dell’edificio. 

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Scritto da

Alessandra Bellutti - Marketing and Technical Manager - Manni Green Tech srl
Alessandra Bellutti - Marketing and Technical Manager - Manni Green Tech srl

Alessandra Bellutti, laureata in Architettura e Produzione Edilizia presso il Politecnico di Milano, si è specializzata in Project Management per l’azienda Manni Energy, gestendo cantieri ed operations on site in Italia e Regno Unito e maturando un’esperienza pluriennale nel mondo dell’efficienza energetica e degli impianti da fonte rinnovabile. Da alcuni mesi è approdata alla start-up Manni Green Tech come Marketing & Technical Manager per unire le esperienze maturate on site con la tecnologia dell’edilizia prefabbricata, occupandosi di sviluppo prodotto.

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