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Quale certificazione occorre per la catena del freddo nella GDO

Catena del freddo, Leaf

Certificazione per la catena del freddo

Prima di inoltrarci nell’argomento riguardante le certificazioni necessarie per il settore della catena del freddo, ci sembra doveroso soffermarci sul concetto di GDO.

 

Cosa si intende esattamente per GDO? Di cosa parliamo, quando ci riferiamo alla catena del freddo?

Abbiamo sempre tutti sentito parlare della GDO - Grande Distribuzione Organizzata -, ma se qualcuno ce lo domandasse, sapremmo definire esattamente di cosa si tratta? Precisamente riguarda la vendita di beni di largo consumo, alimentari e non. Nella sostanza, quando si parla della GDO, ci si riferisce alla concentrazione di tanti punti vendita, sul territorio, la cui gestione, però, è a capo di un unico marchio.

 

Rispettivamente, invece, alla catena del freddo, che cosa si intende?

È un’espressione che sta ad indicare il mantenimento dei prodotti surgelati a una temperatura costante o inferiore ai -18 °C, dalla produzione, alla vendita, al trasporto, allo stoccaggio fino all’esposizione nei punti vendita. 

Il mantenimento della catena del freddo lungo tutto il processo è molto importante, in quanto garantisce la qualità dei prodotti. 

In particolare nel settore alimentare è necessario che i prodotti non si scongelino mai, in quanto, il successivo ricongelamento non manterrebbe le proprietà nutrizionali ed organolettiche dell’alimento. 

Vogliamo partire proprio dal mantenimento della catena del freddo nel campo alimentare, per spiegare, con esattezza, quali sono le certificazioni necessarie da avere, per garantire questo processo. 

 

Quali sono le certificazioni alimentari obbligatorie nella GDO?

Per vendere nella GDO, le certificazioni obbligatorie sono: 

  • Certificazione BRC Global Standards
  • Certificazione IFS

L’obiettivo di queste due tipologie di certificazioni, è di accertare che l’impresa sia in grado di offrire standard di sicurezza e qualità adeguati, secondo quanto previsto dal mercato agroalimentare, per la vendita al pubblico di frutta, verdura, agrumi e altri prodotti. 

Disporre di queste due certificazioni  è importante anche per garantire l’efficienza dell’azienda, più orientata alla condivisione di criteri di modernità e responsabilità nei confronti dei clienti. 

Oltre queste due prime certificazioni, è necessario includere anche la Global GAP - Good Agricultural Practice -, i cui obiettivi riguardano l’attuazione di un protocollo di azioni, consigliate per migliorare e ottimizzare l’organizzazione interna, la gestione, la produzione e il business nella sua totalità. 

Ovviamente a queste che abbiamo appena citato si aggiungono le norme ISO 14001, ISO 9001 - ultima versione - e la certificazione BS Ohsas 18001, pensate per dimostrare l’acquisizione di “sistemi di lavoro” efficienti all’interno dell’azienda. 

Ma il discorso delle certificazioni nella GDO non si ferma soltanto al settore alimentare, in quanto alla base di tutto il discorso affrontato sino ad ora, c’è ovviamente l’esigenza di costruire degli spazi dove, appunto, la catena del freddo possa mantenersi e questo è possibile se vengono anche messe in atto alcune misure sugli edifici.

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Quali sono le certificazioni per la catena del freddo, che riguardano la GDO per ciò che concerne gli edifici?

Le certificazioni, rispettivamente agli edifici per il mantenimento della catena del freddo nella GDO, possono riguardare differenti aree, come appunto: 

  • L’edificio per intero;
  • Una parte dell’edificio ;
  • il singolo prodotto per costruire l’edificio. 

Rispettivamente, per esempio, proprio all’ultimo punto interviene Isopan con i pannelli sandwich Isofrozen e Isofrozen Ht, i quali sono proprio destinati agli ambienti del freddo. 

Isopan ha testato secondo UNI EN 12114, questi prodotti per la permeabilità all'aria in pressione/depressione. In aggiunta, per quanto riguarda il settore alimentare, possiamo offrire supporti metallici atti al contatto occasionale con gli alimenti.

A questo proposito, se ti interessa conoscere i vantaggi per la tutela della sicurezza degli alimenti nei magazzini refrigerati, leggi l’articolo “I PANNELLI ISOLANTI PER LE CELLE FRIGO: PER LA SICUREZZA ALIMENTARE

Rispettivamente al primo e al secondo punto, possiamo soffermarci, ad esempio, sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro per l’industria alimentare e le celle frigorifere

Sia il datore di lavoro, che il lavoratore, hanno il dovere di seguire le indicazioni del Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ovvero il Decreto Legislativo numero 81/2008. Tale provvedimento impone la valutazione dei rischi, la nomina di un Responsabile prevenzione rischi professionali e di un Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, di una squadra antincendio, di Addetti al Primo soccorso, di un Medico competente e della Formazione obbligatoria per tutti i dipendenti.

Per la sicurezza, invece, all’interno delle celle frigorifere ad atmosfera controllata, il riferimento normativo è il DPR 177/2011.

In materia di certificazioni, è importante soffermarsi sul punto che riguarda il rischio antincendio, che può comprendere anche i magazzini refrigerati. Molto importante, per evitare questo pericolo, è sicuramente la scelta dei materiali per costruire parte dell’edificio. 

Nella scelta della dotazione tecnologica da impiegare, si può prevedere una presenza minima di sostanze infiammabili quali l’ammoniaca, solitamente utilizzata come liquido per gli impianti refrigeranti. 

Inoltre una progettazione attenta ai materiali utilizzati per la costruzione del magazzino a temperatura controllata, può incidere sulle performance di reazione e resistenza al fuoco dell’edificio, contribuendo a ridurre il rischio incendio.

I pannelli Isopan Isofrozen/Isofrozen HT possono raggiungere una classe di reazione al fuoco fino a BS1D0 (la miglior performance raggiungibile per questo tipo di materiali) e possono contribuire alla resistenza al fuoco dell'edificio.

A questo proposito, la linea di pannelli isolanti Isofrozen/Isofrozen HT offre davvero molteplici vantaggi a tutela della sicurezza degli alimenti nei magazzini refrigerati, come: 

  • Altissimo livello di isolamento termico grazie alla tecnologia LEAF;
  • Ottima tenuta all’aria;
  • Eccellente performance al fuoco;
  • Attenzione alla sostenibilità grazie alla tecnologia LEAF, applicabile a tutti i pannelli Isofrozen con schiuma poliuretanica.

Se vuoi approfondire tutti i vantaggi dei pannelli isolanti per le celle frigo,leggi l’articolo I PANNELLI ISOLANTI PER LE CELLE FRIGO: PER LA SICUREZZA ALIMENTARE.

Di certo, a conclusione del nostro articolo, ciò che possiamo affermare con sicurezza è che per ciò che concerne gli edifici, nella catena del freddo, è necessario che vengano rispettate le norme già in fase costruttiva. 

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Scritto da

Rocco Traini - Coordinamento Ufficio Tecnico
Rocco Traini - Coordinamento Ufficio Tecnico

Coordinatore dell’ufficio tecnico l’Ing. Rocco Traini supporta l’area commerciale per aiutare i clienti ad ottenere la miglior soluzione tecnologica. Con più di 10 anni di attività nel mondo Isopan è oggi un esperto del pannello sandwich e delle sue applicazioni.

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