
L’Italia, Paese ad alta sismicità, fa affidamento su norme tecniche stringenti per progettare edifici antisismici, sia in ambito pubblico che privato. In Italia il territorio è classificato in quattro zone sismiche; le NTC 2018 definiscono i criteri di progettazione strutturale in funzione della pericolosità, come:
Le NTC 2018 sono state introdotte con il DM 17/01/2018 e stabiliscono i criteri di sicurezza, efficienza e durabilità per le strutture. In particolare, le NTC adottano il fattore di comportamento q, che riflette la capacità delle strutture duttili di dissipare energia sismica riducendo le forze di progetto.
Inoltre, queste norme distinguono tra due modalità di intervento:
A livello europeo, l’Eurocodice 8 (EN 1998) armonizza i criteri di progettazione sismica delle strutture, sia per nuove costruzioni che per la valutazione di quelle esistenti, ma anche opere di ingegneria civile fino ad aspetti geotecnici; la sua seconda generazione, Introduce concetti come le classi di duttilità (DC1, DC2, DC3), che definiscono la capacità di dissipare energia, e nelle ultime revisioni (la cosiddetta "seconda generazione" del 2025) aggiornano regole per calcestruzzo, acciaio, muratura, e collegamenti, mirando a soddisfare stati limite di non collasso e limitazione dei danni.
In Italia, il DM 9 marzo 2023 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), ha introdotto modifiche e integrazioni alle NTC 2018. Le novità principali includono la proroga da 5 a 7 anni per la consegna dei lavori nei contratti pubblici e la sospensione fino al 22 marzo 2025 dell’applicazione di alcuni punti delle NTC 2018.
In sintesi, le normative nazionali si aggiornano continuamente sia per recepire i dettami europei, sia per integrare nuove tecnologie e incrementare la resilienza sismica.
La spinta agli interventi antisismici è sostenuta da diverse linee di finanziamento che rappresentano un’opportunità per elevare la qualità del costruito e migliorarne la sicurezza. Tra questi citiamo:
Analizziamo nel dettaglio il Sismabonus, agevolazione fiscale introdotta dal D.L. 63/2013 per incentivare gli interventi di adeguamento sismico di abitazioni e edifici produttivi. Grazie al Sismabonus i proprietari possono detrarre dalle imposte una larga parte delle spese sostenute (fino a €96.000 per unità abitativa) per lavori che migliorano la sicurezza sismica. Nel 2025 le aliquote previste sono state confermate al 50% per le prime case e al 36% per le seconde case. Di seguito le principali percentuali applicate nel 2025/26:
Questi bonus hanno un impatto rilevante: spingono privati, imprese e condomini a investire nella sicurezza strutturale, incrementando il valore immobiliare degli edifici adeguati. L’insieme delle norme fiscali riflette l’attenzione politica al miglioramento antisismico del patrimonio edilizio, rendendo gli interventi economicamente più accessibili.
Le tecniche di protezione sismica possono essere classificate in controllo passivo (isolamento, dissipazione) o ibrido/attivo. In prima battuta si punta sui materiali strutturali: ad es. telai in acciaio altoresistenziale, strutture in legno lamellare e rinforzi in materiale composito (FRP) rendono gli edifici più duttili e leggeri. Le soluzioni FRP (fibre di carbonio o vetro impregnate in resina) permettono rinforzi mirati a flessione o torsione con spessori minimi, efficaci su calcestruzzo, acciaio e legno.

La foto mostra alcuni isolatori sismici usati sotto il Campidoglio dello Utah: questi cilindri elastomerici sostengono l’edificio sismicamente, permettendo alla struttura di “scivolare” sul terreno durante un sisma. Tali dispositivi permettono di mantenere l’integrità degli elementi superiori preservando al contempo funzionalità e sicurezza dell’opera. Complessivamente, l’integrazione di tecnologie come isolatori base, dissipatori avanzati e materiali innovativi rende gli edifici moderni molto più resistenti rispetto alle costruzioni tradizionali.
La prevenzione sismica è sicurezza del costruito ma anche un investimento economico: edifici resilienti mantengono più valore sul mercato e attirano investitori sensibili a sostenibilità e rischio. Le istituzioni italiane stanno allineando i requisiti antisismici alle esigenze attuali: la revisione continua delle NTC (con il Decreto 2023 e futuri aggiornamenti) e l’adozione della nuova generazione di Eurocodice 8 spingono verso un’edilizia sempre più “performante, sostenibile e resiliente”. In prospettiva, le tecnologie digitali e i sistemi costruttivi prefabbricati consentiranno analisi più precise (BIM, monitoraggio strutturale) e cantieri più sicuri. Il bilanciamento tra rigore normativo, incentivi fiscali (Sismabonus) e innovazione tecnologica sarà determinante per un futuro edilizio italiano in cui la sicurezza antisismica diventi standard di qualità per progettisti, imprese e investitori.
Raffaele, Digital Marketing Expert di Manni Group, collabora in modo sinergico con Isopan entrando in contatto con il mondo tecnico del pannello sandwich e osservando i trend evolutivi dell’edilizia. Grazie alla formazione in Architettura ha un occhio attento su temi e attività online che coinvolgono i progettisti e gli architetti.
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