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Isolamento termico di un tetto piano: è un problema?

Tetti piani | Greenroof

Isolamento termico di un tetto piano: è un problema?

28 dic, 2022

Il tetto è uno dei componenti edilizi fondamentali di ogni edificio, sia a livello funzionale che estetico. È possibile infatti trovare diverse conformazioni geometriche di tetto (piano, inclinato) e innumerevoli declinazioni materiche, aspetti legati principalmente al luogo in cui viene costruito l’edificio.Se al nord è consuetudine realizzare tetti a falda in grado di far defluire acqua e neve, al sud è molto più frequente l’utilizzo di tetti piani.

Oggi il tetto piano, a partire dall’architettura del 900, è diventato sinonimo di modernità, impiegato come elemento formale per conferire linee pulite e minimaliste alle nuove architetture.

Perché scegliere un tetto piano

Il tetto piano ha diversi vantaggi rispetto ad una tradizionale copertura a falda. Esso infatti:

  • consente di trattenere più efficacemente la pioggia, consentendone un riuso ad esempio nella rete di scarico dei sanitari o per l’irrigazione del verde;
  • riflette in maniera ottimale le radiazioni solari, potendo essere personalizzato a livello di colorazione (solitamente bianco);
  • creazione di una superficie sulla quale installare macchinari e impianti impossibili da posizionare su una copertura inclinata, risparmiando quindi eventuali locali dedicati ai piani interrati;
  • possibilità di avere uno spazio fruibile per gli utenti dell’edificio

Il tema è puramente progettuale e richiede un approfondimento tecnico di figure specializzate

Deve infatti garantire una chiusura orizzontale ermetica sia in termini fisici, impedendo quindi l’ingresso di acqua e agenti atmosferici, sia di isolamento termico, riducendo al minimo le dispersioni di calore interno nel periodo invernale e l’apporto di calore ad opera dell’irraggiamento solare durante i mesi più caldi.

E’ pertanto necessario progettare, e successivamente realizzare, al meglio la stratigrafia necessaria, generalmente composta dai seguenti strati:

  • strato di isolamento termico;
  • guaina di impermeabilizzazione;
  • finitura superficiale, differente a seconda che si tratti di una copertura praticabile dagli utenti o accessibile esclusivamente per attività di manutenzione.

I criteri per la realizzazione di un tetto piano

Facendo parte dell’involucro edilizio ed essendo l’elemento più soggetto all’azione degli agenti atmosferici, con evidenti sollecitazioni fisico/meccaniche e termiche, è fondamentale che lo studio dell’intero pacchetto sia affrontato nei minimi dettagli, assicurandosi che anche durante la fase di realizzazione sia mantenuta la stessa attenzione e cura.

La presenza di ponti termici e la scarsa cura della progettazione della stratigrafia rende infatti insufficiente la prestazione della copertura in termini di:

  • isolamento termico, consentendo l’ingresso di aria fredda in punti delicati, andando a compromettere la temperatura interna desiderata;
  • creazione di condensa, che porta a notevoli danni alle superfici interni;
  • infiltrazione di acqua a seguito di una errata impermeabilizzazione del pacchetto di copertura.

Relativamente al tema dell’isolamento termico, oltre all’aspetto normativo che impone dei valori specifici di trasmittanza termica per le coperture, la presenza di un pacchetto molto performante consente di ridurre il fabbisogno energetico dell’edificio in tutte le stagioni dell’anno, sia nel periodo invernale che in quello estivo, traducendosi in una maggiore sostenibilità del manufatto.

Lo spessore, e di conseguenza la prestazione dello strato di isolamento termico, è calcolato e verificato seguendo le disposizioni normative, la quali impongono una prestazione complessiva per l’intero pacchetto tecnologico. Inevitabilmente, trattandosi di una copertura praticabile, il pannello dovrà essere inoltre dotato di elevata resistenza a compressione.

Fondamentale, al fine di evitare la creazione di condensa nello strato isolante a causa delle differenze di temperatura, è l’applicazione di un manto impermeabile dotato di resistenza al passaggio di vapore acqueo, collocato a ridosso dell’isolante verso il lato caldo, denominato barriera al vapore.

Lo strato di impermeabilizzazione, necessario per proteggere l’isolante e la struttura dal contatto con l’acqua, dovrà essere dotata di una grande resistenza meccanica ed elasticità, in modo da assorbire tutte le sollecitazioni esterne. La scelta del posizionamento della guaina impermeabilizzante definisce la tipologia di tetto, nello specifico si parla di:

  • tetto caldo quando lo strato di impermeabilizzazione costituisce lo strato più esterno a contatto con gli agenti atmosferici;
  • tetto rovescio quando lo strato di impermeabilizzazione viene posizionato al di sotto dello strato di isolamento termico (soluzione poco usata in Italia);
  • tetto freddo, o ventilato, quando ad un tetto caldo si abbina uno strato di finitura distanziato al fine di creare una camera d’aria, mantenendo il tetto asciutto, eliminando la condensa e contribuendo all’isolamento termico (la soluzione più efficiente ma più complessa)

Infine, a chiusura, si trova la pavimentazione, posata sugli strati strati inferiori, oramai impermeabili, e dotata delle caratteristiche architettoniche più adatte al progetto.

Una strategia particolarmente efficace in termini di performance del tetto è la realizzazione, sull’intera superficie e solo in parte, di coperture verdi: la superficie a verde intensivo o estensivo contribuisce in modo fondamentale a mitigare l’impatto della temperatura esterna, tema recepito da sempre nelle certificazioni che testimoniano la qualità del costruito (ad esempio LEED). Le superfici verdi consentono inoltre di abbattere drasticamente la temperatura superficiale, contribuendo a ridurre l’effetto delle cosiddette isole di calore.

Infine, l'utilizzo del verde pensile è riconosciuto come il sistema più efficace per contrastare gli effetti delle bombe d’acqua in quanto capace di trattenere fino al 80%-90% delle precipitazioni e rilasciare il 90% dell’acqua in eccesso.

Prodotti Isopan per i tetti piani

ISOPAN è sempre impegnata e alla costante ricerca di nuove soluzioni relativamente ai pannelli sandwich isolanti, da impiegare per la realizzazione di tetti piani dotati di performance elevate, sia in termini di resistenza meccanica sia di potere isolante. I prodotti di Isopan consentono di realizzare coperture piane tramite le più innovative tecniche costruttive a secco. 

Il prodotto principale in tali termini è la famiglia dei pannelli Isodeck PVSteel, pannello costituito da due lamiere metalliche: quella esterna esterna è piana e rivestita con film in PVC o TPO, mentre quella interna è caratterizzata da una sagomatura con un profilo grecato, quest’ultima solitamente rivolta verso il basso.

I pannelli sono dotati di grande resistenza meccanica, mentre il manto preaccoppiato direttamente in fase di produzione garantisce una elevata capacità impermeabilizzante.

L’isolamento termico è garantito, a seconda del modello selezionato, da lana minerale (Isodeck PVSteel MW) o da una schiuma poliuretanica (Isodeck PVSteel PU).

Le elevate prestazioni del pannello consentono di ridurre il fenomeno dell’isola di calore e, grazie alle membrane sintetiche, l’impatto dei raggi solari.

Per quanto riguarda l’assemblaggio dei pannelli, Isodeck PVSteel è dotato di un incastro maschio/femmina, in modo da velocizzare e facilitare il montaggio di un pannello con quello adiacente.

Infine, è necessario sottolineare la possibilità di installare accessori, come ad esempio sistemi fotovoltaici.

A testimonianza del grande impegno nel campo della ricerca e sviluppo, ISOPAN ha ideato anche un sistema denominato GreenROOF per la realizzazione di tetti verdi, facilmente adattabile a qualsiasi progetto.

Il potere isolante del sistema GreenROOF consente di ridurre notevolmente il fabbisogno energetico dell’edificio, conseguente alla riduzione delle temperature interne nei mesi estivi e la conservazione del calore interno in quelli invernali.

Tale sistema viene installata sui pannelli sandwich isolanti Isodeck PVSteel di Isopan adatta ai tetti piani, prevendendo substrati filtranti e drenanti: un sistema composto da materiali differenti che lavorano in sinergia per garantire elevate performance.

GreenROOF è stato concepito per rispettare quanto previsto dalla norma UNI 11235, come ad esempio:

  • grado di permeabilità;
  • capacità di trattenere l’acqua raccolta;
  • smaltimento dell’acqua in eccesso;
  • presenza di ossigeno;
  • livello di fertilità del sistema.

Scritto da

Marta Lupi - R & D Engineer
Marta Lupi - R & D Engineer

Marta Lupi, ingegnere dei materiali e R&D Project Manager di Isopan, si occupa di progetti di ricerca volti ad individuare nuove soluzioni di prodotto e processo. Lavora a stretto contatto con Università, centri di ricerca e partner strategici per l’innovazione.

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