Manni Group Magazine: tutto sul mondo delle costruzioni a secco

Mograph Studio è il vincitore dello Xi’An Train Station contest

Un anello che sorge dal terreno: simbolo di unione, connessione, di apertura a 360° verso il mondo, la città antica e quella futura. Un tetto verde sinuoso che rimanda allo skyline montuoso dell’area del Sichuan. Si chiama The wave ed è il progetto per la nuova stazione cinese di Xi’An, al limite orientale dell’antica Via della Seta: la proposta firmata da Mograph Studio ha vinto il primo premio del Manni Group Design Award, l’edizione di esordio del concorso in collaborazione con YAC dedicato all’architettura sostenibile del futuro.

Una doppia vittoria per Giovanna de Simone e Matteo Amicarella, i due giovani architetti di Pescara: oltre a essere stato selezionato dalla giuria di archistar internazionali, il loro progetto ha ricevuto anche la Menzione d’onore Rockwool, main sponsor del contest, per l’attenzione riservata al ciclo di vita dell’edificio.

La Mention of Honor di Rockwool

«Siamo stati particolarmente colpiti dal progetto di Mograph Studio nel quale il lavoro sulla forma del terreno offre un nido naturale per le attività umane ma lascia intatto il respiro della terra» precisa Bernard Plancade, Managing Director di Rockwool. «Qual è un punto di incontro tra attività diametralmente opposte come viaggiare e riposare, sognare e lavorare, pensare e correre? Si dovrebbero quindi creare spazi indipendenti e collegati allo stesso tempo. Anche il comfort acustico e la sicurezza assumono un ruolo centrale. In questo lavoro di modellazione del terreno, i componenti principali di questa costruzione minerale come acciaio, vetro e pietra potrebbero essere riutilizzati o riciclati e limiteranno l’impatto ambientale della costruzione. Allo stesso tempo conferiranno alla costruzione un’elevata durabilità e resistenza».

Il nuovo terminal ferroviario di Xi’An non connetterà solo fisicamente l’Oriente con l’Occidente, ma rappresenta il collegamento tra il background storico e lo sviluppo futuro della Cina. L’anello, dunque, è la forma simbolica che collega i diversi sistemi coinvolti nel progetto: in una cultura come quella cinese, dove il concetto di dualismo – tra terra e cielo, luce e oscurità, mortale e immortale, yin e yang – è molto forte, non poteva che essere questa la chiave del progetto.

Un dialogo tra la terra e il cielo

Un edificio progettato per collegare, in tutte le direzioni: mentre il cielo è attratto dalla terra e genera un’inflessione del suolo, così una parte della terra si stacca cercando di raggiungere il cielo.  L’uomo nel mezzo permette l’incontro tra i due.

Questo potente incontro genera un tetto verde – realizzato con GreenROOF, nato dalla partnership di Isopan e DAKU – che rimanda allo skyline montano dell’area del Sichuan, creando un bellissimo susseguirsi di picchi e vallate che consente ai visitatori di avvicinarsi all’edificio su diversi livelli e di percorrere tutto il perimetro in un parco sopraelevato che cammina sopra le ferrovie, ricollegando le due metà dell’area. Quando la terra sorge, mostra le radici dell’antica Cina: qui, con il passare del tempo, tra passato e futuro, l’uomo trova il suo posto.

Al centro dell’anello un enorme giardino circolare: questo giardino si apre al cielo e mira a creare una nuova biodiversità, une boule de nature, un cuore verde e pulsante. Ogni passeggero, avvicinandosi alla nuova stazione ferroviaria di Xi’An, verrà condotto all’interno di in una grande foresta in modo che alberi, piante, acqua siano i primi elementi che i visitatori vedranno dal treno.

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Il giardino offre l’opportunità di sperimentare un moderno giardino cinese, circondato dal sinuoso percorso del tetto. Una montagna, un elemento tangibile che si alza dalla terra per raggiungere il cielo, permettendo agli uomini di fare lo stesso. Dalla triade “Earth-Man-Sky” arriva un edificio aperto in cui milioni di strade si intersecano, milioni di viaggi inizieranno e finiranno.