Manni Group Magazine: tutto sul mondo delle costruzioni a secco

Intervista a Marco Imperadori sui cambiamenti dell'edilizia

Efficienza, solidità e leggerezza: queste le tre parole chiave che guidano l’innovazione in ambito edilizio e, che caratterizzeranno il futuro delle costruzioni.

In questa sede andremo a raccogliere i punti nodali dell’intervista fatta a Marco Imperadori - Professore presso il Politecnico di Milano, titolare della cattedra di Progettazione e Innovazione Tecnologica presso la Facoltà di Ingegneria Edile-Architettura. 

Si parte dalla valutazione della forte vulnerabilità territoriale dell’Italia, in quanto fortemente sismica e quindi soggetta, per ciò che concerne l’edilizia, a molte opere di ricostruzione e riadattamento. 

Questo accade perché gli edifici sono sempre stati costruiti con materiali molto pesanti. Dal punto di vista proprio tecnico, infatti, si può tranquillamente affermare che la sollecitazione che si ha sugli edifici è un’amplificazione dell’azione sismica dovuta alla massa dello stesso fabbricato.

Ciò comporta maggiore difficoltà nella durabilità delle costruzioni e quindi una propensione più spiccata verso la sismicità.

Il settore edilizio ha però fatto notevoli passi avanti, ne è un esempio Manni Green Tech e la strategia di Manni Group di credere nel Light Steel Frame. 

Il Light Steel Frame è una tipologia costruttiva basata sull’uso di profili pressopiegati in acciaio per la costruzione di scheletri portanti e chiusure verticali e orizzontali.  Una soluzione innovativa che lascia ai progettisti una vasta scelta di possibilità di opzioni di design, in base al tipo di progetto.

Il punto centrale, infatti, di questa tecnica costruttiva a secco, leggera con l’acciaio, è l’ottimizzazione del materiale consentendo tempi e costi certi di cantiere, che in futuro può essere smontato, riutilizzato e riciclato.

Se si osserva, infatti, lo scheletro di un edificio costruito con questa tecnologia, si può notare che quest’ultimo non è sovradimensionato, ma anzi, molto leggero e studiato nei minimi dettagli dei pacchetti già in fase progettuale e così facendo ottimizzarne la produzione. 

Guarda l'intervista completa:

 

Qual è la vera rivoluzione della tecnica Light Steel Frame?

La rivoluzione alla quale si assiste con l’introduzione della tecnologia Light Steel Frame, è quella di riuscire a coniugare sia criteri prettamente estetici che quelli di efficienza energetica, nella visione in cui l’obiettivo resta quello di ridurre l’impatto ambientale. 

I progettisti e gli architetti hanno ampie possibilità di scelta, in merito al design dei loro progetti, se decidono di orientare le loro scelte verso nuovi materiali costruttivi e innovativi. Inoltre, un altro elemento molto importante per i progettisti e gli architetti, è che non devono rinunciare alla loro libertà progettuale. 

L’obiettivo finale della scelta di questa tecnologia rivoluzionaria, deve essere quello di arrivare a industrializzare l’edilizia e l’architettura, mediante la verifica di un sistema che funziona, come è appunto quello del Light Steel Frame, permettendo una pianificazione dei costi in fase di progetto, con maggior precisione rispetto un cantiere standard e con l’ulteriore vantaggio di rendere più veloci la produzione e il montaggio.

Lo stesso processo costruttivo delle navi e degli aerei, dove appunto il concetto di “leggerezza” ne è il punto focale, bisogna rielaborarlo rispetto agli edifici, che devono essere pensati per rispondere al medesimo criterio di industrializzazione, seppur ovviamente con intenti progettuali completamente differenti, dato che si tratta di costruzioni edili e di mezzi di trasporto. 

Leggero non vuol dire meno solido, ma semplicemente più in grado di rispondere alle nuove esigenze territoriali dei nostri tempi. 

Deve quindi rispondere alle necessità: 

  • Della zona climatica;
  • Della protezione antincendio;
  • Della protezione antisismica.

Dobbiamo arrivare a pensare di costruire delle filiere di prodotti edilizi che soddisfino sempre questi criteri e, che possano essere applicati più facilmente. 

L’Eurocodice che disciplina la progettazione con l’acciaio, è ormai pronto a recepire i profili di classe 4 - cioè quelli relativi ai profili pressopiegati - e ciò semplifica anche il punto di vista normativo per chi decidi di adottare questa tecnica costruttiva.

Siamo già in una fase evolutiva molto importante nell’edilizia, che ci permetterà di guardare al futuro con maggiore semplicità d’esecuzione.

Vuoi scoprire di più sulla tecnologia Light Steel Frame? Abbiamo realizzato un webinar apposito con il commento di esperti: